Open innovator

Il mondo è cambiato le profonde trasformazioni del mercato richiedono alle aziende di abbandonare le vecchie strategie di marketing utilizzando nuovi strumenti e tecniche.

Per vincere la sfida è inutile aggiungere panna montata, ciliegine e sciroppo (nuovi strumenti di marketing) alle polpette di carne (marketing tradizionale).

Vanno invece compresa appieno la trasformazione che il web ha portato nel mondo del business e del marketing in particolare, e come il mercato di massa sia tramontato a favore di un marketing indirizzato all’individuo.

Con il suo consueto stile concreto Seth Godin, autore di diversi best-sellers internazionali, nel suo Meatball Sundae (Che pasticcio di Marketing – Sperling & Kupfer – 194 pagine – 18 €) ci propone 14 regole da seguire per vincere la sfida dell’innovazione.

Polpette e gelato

Il nuovo marketing non è legato solo alle innovazioni tecnologiche avvenute in questi ultimi anni, ma coinvolge anche le tecniche di comunicazione. Conscio della ormai scarsa attenzione dedicata dai consumatori alla pubblicità, storica fonte di promozione dei propri prodotti e servizi, utilizza spazi virtuali come le community per lanciare prodotti specifici per nicchie di mercato specifiche.

Il segreto del suo successo è: proporre alla persona interessata di qualcosa con il suo permesso di farlo. (Permission marketing)

Implica l’abbandono della vecchia logica di pubblicizzare i prodotti tramite interruzione, attuata tramite spot radio, TV, volantini. Implica il voler abbracciare un nuovo marketing reso possibile da nuovi moderne tecniche di divulgazione, nuovi sistemi di marketing e cambiamenti nelle organizzazioni.

  • Non più un numero limitato di punti fisici di vendita ma un numero illimitato virtuale
  • Non più attenzione al mercato di massa ma attenzione alle nicchie specializzate di mercato
  • Non più comunicazione dal venditore al Cliente ma comunicazione fra Clienti
  • Non più barriere fra la comunicazione azienda-Cliente ma dialogo
  • Non più spam pubblicitario ma messaggi commerciali autorizzati
  • Non più lunghi cicli di prodotto ma prodotti molto legati a mode passeggere
  • Non più evidenza di caratteristiche dei propri prodotti e servizi ma storie di vita e di utilizzo
  • Non più focus sulla pubblicità ma focus sull’innovazione
  • Non più costi generali elevati ma basso rischio per bassi costi generali
  • Non più solo cura della Clientela ma cura della comunità
  • Non più focus Group per capire il mercato ma ascolto, lancio e apprendimento

Senza un adeguamento di tutta la propria organizzazione a questi nuovi assiomi si rischia l’insuccesso o peggio di aggiungere gelato sulle polpette creando un pasticcio di marketing.

Pur non essendo cambiati i bisogni di vita dei Clienti quello che è cambiato è il fatto che questi possono oggi acquisire molte informazioni, di conseguenza maggior consapevolezza del loro potere e maggior libertà di scelta. In sintesi ora sanno che possono ottenere ciò che vogliono. Serve quindi maggior rispetto, trasparenza e dialogo da parte delle aziende.

I 14 trend

  1. Comunicazione e commercio diretto produttore/consumatore

Il Permission marketing ha l’obiettivo di ottenere dal Cliente o potenziale Cliente l’autorizzazione a poter comunicare con lui. Questo permesso sottintende l’interesse dello stesso a quanto abbiamo da dirgli.

Ma il permesso non dipende da noi e deve essere ottenuto nel pieno rispetto delle esigenze dell’utente al fine di conquistare fiducia.

Questo nuovo approccio richiede più tempo e cura rispetto al vecchio marketing basato sull’interruzione e richiede che i messaggi

diretti
inviati ai nostri consumatori siano utili agli stessi, specifici e personalizzati.

Il consumatore si aspetta in fatti messaggi mirati, pensati per lui, e l’eventuale messaggio commerciale assume valore perché pensato sulle sue esigenze. La frequenza di invio deve essere quella concordata ed il permesso accordato non deve essere ceduto a terzi (tanto meno venduto).

Il consumatore richiede rispetto e gentilezza.

2. Amplificazione della voce del Cliente

I Clienti, sempre più consapevoli del loro ruolo, sono sempre più attivi. Queste indicazioni e critiche sono utile spunto per il miglioramento del prodotto. La propria azienda non può ignorare quanto i propri Clienti dicono ed anzi deve essere in grado di amplificare l’ascolto trasformando le critiche in opportunità di miglioramento. E’ necessario creare un dialogo diretto con i propri Clienti cercando di costruire una community di Clienti fidelizzati.

I blog sono uno dei nuovi strumenti a disposizione dei consumatori per far sentire la propria voce. Un luogo virtuale di confronto e dialogo che ha profondamente trasformato le regole del gioco. Il Cliente oggi può trasformarsi in autore, regista, influenzando altri Clienti o potenziali consumatori. I blog sono collegati tra loro e questo fa si che gli articoli si diffondano velocemente.

Tramite questi diari online chi scrive si auto-ascolta, ma soprattutto si fa ascoltare dagli altri e nello stesso tempo permette di interagire con i propri lettori.

E quando tanti blog la pensano allo stesso modo…

3. C’è sempre più bisogno di storie vere

Raccontate storie che raccontino lo stile e la filosofia della vostra impresa, con chiarezza e sincerità. Le storie coinvolgono e portano ad essere raccontate a qualcun altro.

4. Tenete presente che l’attenzione che vi verrà dedicata sarà brevissima

La frequenza dei messaggi è sempre più alta ed i messaggi sempre più brevi. Un bombardamento continuo di informazioni che non gioca a favore della memorizzazione e non garantisce l’attenzione.

Inviate messaggi in modo diretto, ad un target preciso, con un linguaggio appropriato, e un messaggio chiaro e conciso. Il marketing di massa è morto.

5. Sfruttate la coda lunga

Chris Anderson ci ha insegnato nel suo illuminante libro “la coda lunga” il rilievo assunto da imprese offrono più possibilità di scelta ai danni di quelle che offrono meno prodotti ma di migliore qualità.

I consumatori sono invogliati a scegliere quando dispongono di un’offerta ampia. E prodotti un tempo di nicchia possono oggi trovare un ampio mercato grazie alle moderne tecnologie. Gli acquisti su Internet permettono maggior scelta, facilitata anche da una ricerca sempre più semplice tramite i motori di ricerca.

Le tecnologie digitali hanno poi permesso di personalizzare i prodotti e far sì che gli stessi possano essere venduti a prezzi concorrenziali.

Guardate ai successi di servizi Internet come eBay, iTunes, Amazon.

Aggiungerei però di far attenzione a non cadere all’eccesso opposto, l’eccesso di scelta che porta, come teorizzato da Gourville e Schwartz nel loro libro The Paradox of Choice al rischio che il Cliente sia portato a rimandare la decisione per il rischio di sbagliarla.

Il mutamento costante legato alle innovazioni tecnologiche e alla capillare diffusione di Internet ha creato nuove esigenze dei Clienti Nuovi mercati che richiedono nuovi prodotti e servizi. Oggi più che mai dobbiamo essere in grado di scoprire nuovi potenziali bisogni e creare nuovi prodotti.

Addentratevi in un mercato inesplorato ed inventate un prodotto innovativo.

6. Beneficiate dei vantaggi dell’outsorcing

L’esternalizzazione di alcuni servizi è utile e produttiva. Permette di far realizzare da terzi un prodotto o servizio in modo rapido ed economico. Microsoft e Nike da tempo hanno intrapreso questa strada concentrandosi sull’innovazione e sul marketing.

La scelta di affidare a “macchine le attività di routine o ad altre aziende specializzate permette ai manager di dedicarsi alle attività realmente core.

7. Offrite soluzioni personalizzate

Internet ha cambiato le regole mettendo il consumatore al centro.

I motori di ricerca permettono di offrire prodotti e servivi su misura. Non più quantitativi minimi o soluzioni a pacchetto. Ma ciò che voglio, nella quantità che voglio, quando ne ho bisogno.

Basta inserire una parola chiave per avere chi mi da la soluzione che cerco.

Le soluzioni in bundling, cioè a pacchetto, con la quali le aziende univano prodotti e servizi di varia natura in un’unica offerta, sono state vincenti fino a che si è affermata la ricerca on line, che permette di ottenere risposta anche ad esigenze specifiche e particolareggiate.

Il bundling è ormai fuori gioco perché obbliga il Cliente ad acquistare anche quei servizi che non gli servono e che non userà. Molte aziende in passato hanno usato il bundling traendone profitto, ma sempre più in uno scenario futuro prevarranno le aziende che rinunceranno a questo sistema di vendita.

8. Usate l’infinito numero di canali di comunicazione

Chi non saprà aggiornarsi al continuo mutamento dei media rischierà l’estinzione.

Per aiutare il consumatore a decidere bisogna far si che sappia di poter scegliere (un consumatore che non conosce la vostra offerta non potrà mai sceglierla) e comprenda che sta investendo bene i suoi soldi ed il suo tempo.

Oggi è possibile coinvolgere le persone (engagement) direttamente che possono trarre vantaggio pubblicizzando un prodotto sul proprio blog, a loro volta in grado di coinvolgere i propri lettori in discussioni. Questo approccio ha il vantaggio di focalizzarsi sul proprio preciso audience invece che sparare articoli per la massa. Un approccio economico che favorisce la fidelizzazione dei Clienti.

9. Comunicazione dirette Cliente – Cliente

Con il successo crescente dei Social Network i consumatori saranno sempre più influenzatori gli uni degli altri, e formeranno sindacati di pressione. E’ importante considerare questi nuovi fenomeni, comprenderne le logiche e sfruttarne le potenzialità.

10. Promuovi servizi e prodotti che preservino risorse scarse

Attenzione: se producevi un articolo o un servizio difficile da reperire che con il passare del tempo è diventato molto diffuso sei sull’orlo del precipizio. Devi puntare ad offrire servizi e prodotti che aiutano il consumatore a preservare risorse rare come il tempo, la fiducia, la sicurezza, ecc.

Promuovi quindi servizi per risparmiare tempo, salvaguardare l’ambiente, le risorse naturali, l’attenzione.

Tante risorse che un tempo generavano reddito perché scarsi ora sono poco fruttuose: la manodopera, gli hard disk, lo spazio espositivo, i servizi telefonici generici…

11. Trovate nuove idee, oggi è più facile veicolarle

Il successo arride alle organizzazioni attente alle nuove idee ed ai dettagli che sanno impreziosire la propria offerta dandone un valore maggiore.

In un contesto di mercato come quello odierno, l’azienda più piccola può sfidare la più grande vista la possibilità di diffondere in modo esponenziale ed economico una buona idea, in grado di differenziarci dalla concorrenza.

12. Abbandona il “quanti” e concentrati sul “Chi”

Ieri il marketing puntava a raggiungere le masse, intese come gruppi indistinti di persone. Oggi gli esperti di marketing sono in grado di identificare e comprendere i destinatari dei messaggi. E’ possibile capire chi frequenta il proprio negozio, il proprio sito.

Oggi è possibile sapere a chi ci indirizziamo e costruire un messaggio su misura.

Oggi è possibile coinvolgere queste persone in un dialogo, una collaborazione che può portarle ad essere i nostri primi promotori del nostro prodotto. Ed il passaparola è sempre la forma migliore di pubblicità

13. Comprendi la nuova curva di distribuzione degli acquisti

In passato capire le persone ricche era più facile. Oggi sono più differenziati ed hanno una maggior distanza sociale. In passato la curva di distribuzione che mostra il rapporto fra prezzi e volumi degli acquisti vedeva molti prodotti venduti in massa ad un prezzo medio. Oggi la curva è cambiata e mostra gli apici agli estremi, cioè in molti prodotti venduti a prezzo basso ed un numero abbastanza alto di prodotti venduti a prezzo alto.

I prodotti di mediocre qualità ad un prezzo medio sono senza futuro. Ormai i Clienti preferiscono spendere un po’ di più ma per un prodotto di qualità, meglio se alla moda. Il consumatore cerca benessere percettivo, emotivo, razionale e sensoriale.

14. Nuovi strade senza alcun pedaggio

Ieri la guerra era per essere presente sui mezzi di comunicazione di massa, per accaparrarsi spazi televisivi, radio e sulla stampa. Oggi sempre più avanza l’informazione libera, come quella dei blog, spinta dalla passione e non dall’interesse.

Saper usare anche i nuovi media è garanzia di espansione delle proprie quote di mercato.

Questi utili spunti vanno però adattati alla propria realtà, vagliati con attenzione, in quanto non tutti utili alla propria causa allo stesso modo. Ogni azienda è una realtà a se, con una propria cultura, delle proprie risorse ed immersa in un proprio contesto.

Penso però che l’affidarsi solo alle regole del vecchio marketing sia davvero pericoloso. Capisco la paura del cambiamento e quanto diversi manager e titolari d’azienda siano timorosi verso questi nuovi strumenti.

Comprendo la sensazione di rischio che pervade un blog aperto a commenti esterni. Ma volenti o no il mondo va avanti e parla di voi comunque, magari in spazi dove non potete neanche rispondere.

Conclusioni

Il nuovo marketing supera le paure e sfrutta le potenzialità ed opportunità data da questi nuovi strumenti inducendo invece le persone a comunicare con noi e fra di loro.

Nel vecchio marketing le innovazioni di prodotto venivano decretate dal vertice. Nel nuovo scenario sono gli utenti stessi a chiedere e determinare le scelte produttive o di sviluppo. I canali comunicativi si svilupperanno indipendentemente che voi lo vogliate perché sono scelti dagli individui, dai vostri Clienti attuali e potenziali, e non dall’amministratore delegato o dal consiglio di amministrazione.

Ma per aderire al nuovo marketing serve abbandonare il passato, liberarsi di una mentalità gerarchica.

Occorre dare il potere a chi lavora in trincea per sviluppare storie che coinvolgano i propri potenziali Clienti e prodotti dal basso per poi coinvolgere l’alto.

Le idee in grado di diffondersi tramite gruppi spontanei di persone sono molto più dirompenti delle idee create da una sola persona.

Creare un movimento di pensiero, segno concreto che un’idea si è diffusa, rende le trasformazioni capillari e stabili. E per far nascere un movimento serve una buona idea, non per forza risorse ingenti od una grande dimensione aziendale.

Voi che ne pensate? Vi sentite pronti per il nuovo marketing?




diretti inviati ai nostri consumatori siano utili agli stessi, specifici e personalizzati.

Il consumatore si aspetta in fatti messaggi mirati, pensati per lui, e l’eventuale messaggio commerciale assume valore perché pensato sulle sue esigenze. La frequenza di invio deve essere quella concordata ed il permesso accordato non deve essere ceduto a terzi (tanto meno venduto).

Il consumatore richiede rispetto e gentilezza.

2. Amplificazione della voce del Cliente

I Clienti, sempre più consapevoli del loro ruolo, sono sempre più attivi. Queste indicazioni e critiche sono utile spunto per il miglioramento del prodotto. La propria azienda non può ignorare quanto i propri Clienti dicono ed anzi deve essere in grado di amplificare l’ascolto trasformando le critiche in opportunità di miglioramento. E’ necessario creare un dialogo diretto con i propri Clienti cercando di costruire una community di Clienti fidelizzati.

I blog sono uno dei nuovi strumenti a disposizione dei consumatori per far sentire la propria voce. Un luogo virtuale di confronto e dialogo che ha profondamente trasformato le regole del gioco. Il Cliente oggi può trasformarsi in autore, regista, influenzando altri Clienti o potenziali consumatori. I blog sono collegati tra loro e questo fa si che gli articoli si diffondano velocemente.

Tramite questi diari online chi scrive si auto-ascolta, ma soprattutto si fa ascoltare dagli altri e nello stesso tempo permette di interagire con i propri lettori.

E quando tanti blog la pensano allo stesso modo…

3. C’è sempre più bisogno di storie vere

Raccontate storie che raccontino lo stile e la filosofia della vostra impresa, con chiarezza e sincerità. Le storie coinvolgono e portano ad essere raccontate a qualcun altro.

4. Tenete presente che l’attenzione che vi verrà dedicata sarà brevissima

La frequenza dei messaggi è sempre più alta ed i messaggi sempre più brevi. Un bombardamento continuo di informazioni che non gioca a favore della memorizzazione e non garantisce l’attenzione.

Inviate messaggi in modo diretto, ad un target preciso, con un linguaggio appropriato, e un messaggio chiaro e conciso. Il marketing di massa è morto.

5. Sfruttate la coda lunga

Chris Anderson ci ha insegnato nel suo illuminante libro “la coda lunga” il rilievo assunto da imprese offrono più possibilità di scelta ai danni di quelle che offrono meno prodotti ma di migliore qualità.

I consumatori sono invogliati a scegliere quando dispongono di un’offerta ampia. E prodotti un tempo di nicchia possono oggi trovare un ampio mercato grazie alle moderne tecnologie. Gli acquisti su Internet permettono maggior scelta, facilitata anche da una ricerca sempre più semplice tramite i motori di ricerca.

Le tecnologie digitali hanno poi permesso di personalizzare i prodotti e far sì che gli stessi possano essere venduti a prezzi concorrenziali.

Guardate ai successi di servizi Internet come eBay, iTunes, Amazon.

Aggiungerei però di far attenzione a non cadere all’eccesso opposto, l’eccesso di scelta che porta, come teorizzato da Gourville e Schwartz nel loro libro The Paradox of Choice al rischio che il Cliente sia portato a rimandare la decisione per il rischio di sbagliarla.

Il mutamento costante legato alle innovazioni tecnologiche e alla capillare diffusione di Internet ha creato nuove esigenze dei Clienti Nuovi mercati che richiedono nuovi prodotti e servizi. Oggi più che mai dobbiamo essere in grado di scoprire nuovi potenziali bisogni e creare nuovi prodotti.

Addentratevi in un mercato inesplorato ed inventate un prodotto innovativo.

6. Beneficiate dei vantaggi dell’outsorcing

L’esternalizzazione di alcuni servizi è utile e produttiva. Permette di far realizzare da terzi un prodotto o servizio in modo rapido ed economico. Microsoft e Nike da tempo hanno intrapreso questa strada concentrandosi sull’innovazione e sul marketing.

La scelta di affidare a “macchine le attività di routine o ad altre aziende specializzate permette ai manager di dedicarsi alle attività realmente core.

7. Offrite soluzioni personalizzate

Internet ha cambiato le regole mettendo il consumatore al centro.

I motori di ricerca permettono di offrire prodotti e servivi su misura. Non più quantitativi minimi o soluzioni a pacchetto. Ma ciò che voglio, nella quantità che voglio, quando ne ho bisogno.

Basta inserire una parola chiave per avere chi mi da la soluzione che cerco.

Le soluzioni in bundling, cioè a pacchetto, con la quali le aziende univano prodotti e servizi di varia natura in un’unica offerta, sono state vincenti fino a che si è affermata la ricerca on line, che permette di ottenere risposta anche ad esigenze specifiche e particolareggiate.

Il bundling è ormai fuori gioco perché obbliga il Cliente ad acquistare anche quei servizi che non gli servono e che non userà. Molte aziende in passato hanno usato il bundling traendone profitto, ma sempre più in uno scenario futuro prevarranno le aziende che rinunceranno a questo sistema di vendita.

8. Usate l’infinito numero di canali di comunicazione

Chi non saprà aggiornarsi al continuo mutamento dei media rischierà l’estinzione.

Per aiutare il consumatore a decidere bisogna far si che sappia di poter scegliere (un consumatore che non conosce la vostra offerta non potrà mai sceglierla) e comprenda che sta investendo bene i suoi soldi ed il suo tempo.

Oggi è possibile coinvolgere le persone (engagement) direttamente che possono trarre vantaggio pubblicizzando un prodotto sul proprio blog, a loro volta in grado di coinvolgere i propri lettori in discussioni. Questo approccio ha il vantaggio di focalizzarsi sul proprio preciso audience invece che sparare articoli per la massa. Un approccio economico che favorisce la fidelizzazione dei Clienti.

9. Comunicazione dirette Cliente – Cliente

Con il successo crescente dei Social Network i consumatori saranno sempre più influenzatori gli uni degli altri, e formeranno sindacati di pressione. E’ importante considerare questi nuovi fenomeni, comprenderne le logiche e sfruttarne le potenzialità.

10. Promuovi servizi e prodotti che preservino risorse scarse

Attenzione: se producevi un articolo o un servizio difficile da reperire che con il passare del tempo è diventato molto diffuso sei sull’orlo del precipizio. Devi puntare ad offrire servizi e prodotti che aiutano il consumatore a preservare risorse rare come il tempo, la fiducia, la sicurezza, ecc.

Promuovi quindi servizi per risparmiare tempo, salvaguardare l’ambiente, le risorse naturali, l’attenzione.

Tante risorse che un tempo generavano reddito perché scarsi ora sono poco fruttuose: la manodopera, gli hard disk, lo spazio espositivo, i servizi telefonici generici…

11. Trovate nuove idee, oggi è più facile veicolarle

Il successo arride alle organizzazioni attente alle nuove idee ed ai dettagli che sanno impreziosire la propria offerta dandone un valore maggiore.

In un contesto di mercato come quello odierno, l’azienda più piccola può sfidare la più grande vista la possibilità di diffondere in modo esponenziale ed economico una buona idea, in grado di differenziarci dalla concorrenza.

12. Abbandona il “quanti” e concentrati sul “Chi”

Ieri il marketing puntava a raggiungere le masse, intese come gruppi indistinti di persone. Oggi gli esperti di marketing sono in grado di identificare e comprendere i destinatari dei messaggi. E’ possibile capire chi frequenta il proprio negozio, il proprio sito.

Oggi è possibile sapere a chi ci indirizziamo e costruire un messaggio su misura.

Oggi è possibile coinvolgere queste persone in un dialogo, una collaborazione che può portarle ad essere i nostri primi promotori del nostro prodotto. Ed il passaparola è sempre la forma migliore di pubblicità

13. Comprendi la nuova curva di distribuzione degli acquisti

In passato capire le persone ricche era più facile. Oggi sono più differenziati ed hanno una maggior distanza sociale. In passato la curva di distribuzione che mostra il rapporto fra prezzi e volumi degli acquisti vedeva molti prodotti venduti in massa ad un prezzo medio. Oggi la curva è cambiata e mostra gli apici agli estremi, cioè in molti prodotti venduti a prezzo basso ed un numero abbastanza alto di prodotti venduti a prezzo alto.

I prodotti di mediocre qualità ad un prezzo medio sono senza futuro. Ormai i Clienti preferiscono spendere un po’ di più ma per un prodotto di qualità, meglio se alla moda. Il consumatore cerca benessere percettivo, emotivo, razionale e sensoriale.

14. Nuovi strade senza alcun pedaggio

Ieri la guerra era per essere presente sui mezzi di comunicazione di massa, per accaparrarsi spazi televisivi, radio e sulla stampa. Oggi sempre più avanza l’informazione libera, come quella dei blog, spinta dalla passione e non dall’interesse.

Saper usare anche i nuovi media è garanzia di espansione delle proprie quote di mercato.

Questi utili spunti vanno però adattati alla propria realtà, vagliati con attenzione, in quanto non tutti utili alla propria causa allo stesso modo. Ogni azienda è una realtà a se, con una propria cultura, delle proprie risorse ed immersa in un proprio contesto.

Penso però che l’affidarsi solo alle regole del vecchio marketing sia davvero pericoloso. Capisco la paura del cambiamento e quanto diversi manager e titolari d’azienda siano timorosi verso questi nuovi strumenti.

Comprendo la sensazione di rischio che pervade un blog aperto a commenti esterni. Ma volenti o no il mondo va avanti e parla di voi comunque, magari in spazi dove non potete neanche rispondere.

Conclusioni

Il nuovo marketing supera le paure e sfrutta le potenzialità ed opportunità data da questi nuovi strumenti inducendo invece le persone a comunicare con noi e fra di loro.

Nel vecchio marketing le innovazioni di prodotto venivano decretate dal vertice. Nel nuovo scenario sono gli utenti stessi a chiedere e determinare le scelte produttive o di sviluppo. I canali comunicativi si svilupperanno indipendentemente che voi lo vogliate perché sono scelti dagli individui, dai vostri Clienti attuali e potenziali, e non dall’amministratore delegato o dal consiglio di amministrazione.

Ma per aderire al nuovo marketing serve abbandonare il passato, liberarsi di una mentalità gerarchica.

Occorre dare il potere a chi lavora in trincea per sviluppare storie che coinvolgano i propri potenziali Clienti e prodotti dal basso per poi coinvolgere l’alto.

Le idee in grado di diffondersi tramite gruppi spontanei di persone sono molto più dirompenti delle idee create da una sola persona.

Creare un movimento di pensiero, segno concreto che un’idea si è diffusa, rende le trasformazioni capillari e stabili. E per far nascere un movimento serve una buona idea, non per forza risorse ingenti od una grande dimensione aziendale.

Voi che ne pensate? Vi sentite pronti per il nuovo marketing?


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