Open innovator

Da oggi 1 febbraio 2011 diventa operativo il Registro delle opposizioni previsto dal DPR n. 178/2010

In pratica tutti gli abbonati presente sugli elenchi telefonici che non vogliono più essere contattati telefonicamente per promozioni ed indagini di mercato debbono iscriversi al registro per non ricevere più telefonate di questo tipo.

Gli intestatari della linea telefonica, privati cittadini, imprese od enti, potranno iscriversi al Registro delle Opposizioni, mediante cinque modalità:

Il Registro Pubblico delle Opposizioni è un nuovo servizio concepito a tutela del cittadino, il cui numero è presente negli elenchi telefonici pubblici, sia sulle pagine bianche sia sugli elenchi categorici, che decide di non voler più ricevere telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato.

Allo stesso tempo, è uno strumento per rendere più competitivo, dinamico e trasparente il mercato tra gli Operatori di marketing telefonico.

Tramite il Registro Pubblico delle Opposizioni si intende raggiungere un corretto equilibrio tra le esigenze dei cittadini che hanno scelto di non ricevere più telefonate commerciali e le esigenze delle imprese che in uno scenario di maggior ordine e trasparenza potranno utilizzare gli strumenti del telemarketing.

La realizzazione e gestione del Registro, istituito con il DPR 178/2010, è stata affidata dal Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le Comunicazioni alla Fondazione Ugo Bordoni attraverso un contratto di servizio che ne sottolinea la natura di ente terzo, indipendente, impegnato in attività di pubblico interesse.

L’abbonato potrà iscriversi al Registro se non desidera più essere contattato da Operatori di telemarketing, in caso contrario varrà il principio del “silenzio assenso”, cioè il concetto che “se non mi dici no allora posso chiamarti”.
L’operatore è qualunque soggetto, persona fisica o giuridica, che intende avviare, mediante l’impiego del telefono, attività a scopo commerciale, promozionale o ricerche di mercato.

L’entrata in vigore del Registro Pubblico delle Opposizioni obbliga l’Operatore a registrarsi al sistema e a comunicare in anticipo la lista dei numeri che intende contattare, pena incorrere nelle sanzioni previste dal Codice della Privacy.

Sono esclusi da questa procedura le liste raccolte autonomamente ramite consenso one-to-one dell’operatore.

Il Gestore ricevuta la lista di utenze che l’operatore di telemarketing intende chiamare, mettendo a confronto le informazioni contenute nel Registro delle Opposizioni,  cancellerà da quest’ultima tutti i numeri degli Abbonati che hanno richiesto di non essere contattati, e restituirà la lista all’operatore che potrà utilizzarla per 15 giorni.

In sintesi la nuova normativa supera la vecchia normativa sul telemarketing in cui l’abbonato poteva essere contattato se aveva dato il loro benestare (sistema opt-in).

Il nuovo sistema (opt-out) prevede che coloro che non vogliono essere contattati devono necessariamente richiedere l’iscrizione nel cosiddetto registro delle opposizioni.

Il passo è molto importante perchè sancisce il modo in cui opporsi al telemarketing. In questo modo è adesso richiesta una chiara e precisa azione da parte degli utenti per manifestare la propria volontà, lasciando così libere le società di operare. In poche parole vige il silenzio assenso inteso come “se non mi dici di no, allora vuole dire che posso chiamare” ossia il opt-out.

 

 

 

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Commenti su: "Nuove regole per il Telemarketing e per le telefonate commerciali: il Registro delle Opposizioni" (3)

  1. […] This post was mentioned on Twitter by Luca Silva, Michele Moro. Michele Moro said: Nuove regole per il Telemarketing e per le telefonate commerciali: il Registro delle Opposizioni: http://wp.me/ps1eu-2r […]

  2. Mille grazie, non riuscivo a trovare l’indirizzo web del Registro, poi mi sono imbattuto nel suo blog. Finalmente anche i poveri utenti possono difendersi da questa forma di marketing che io trovo particolarmente invadente e fastidiosa.
    Cordialità.
    Piero Mazzini

    • michele moro ha detto:

      Di nulla. Nell’epoca 2.0 della “gift economy” la prima regola è aiutare gli altri quando si può. Cordialità.

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