Open innovator

Internet nel 2010 ha superato a livello globale  1,8 miliardi di utenti: aziende, professionisti e consumatori utilizzano la rete in un numero crescente e variegato di modi. Di conseguenza anche un numero crescente di transazioni commerciali avviene ormai in rete.

Il fatturato mondiale dell’ecosistema web ha superato i 1.400 miliardi di euro, di cui 62% nel mercato business to business, ed il restante 38% nel mercato consumer (Fonte A.T. Kerney).

L’ecosistema web ha sviluppato nel tempo una catena del valore complessa. Ritengo utile per ogni imprenditore ICT aver ben chiara la “value chain” per effettuare  scelte strategiche consapevoli.

 

Il web può essere suddiviso in 5 grandi mercati collegati nella catena del valore:

1. Accesso e connettività

E’ il mercato che include gli operatori di telecomunicazione (Telecom Italia, operatori alternativi cioè i c.d.  OLO – Other Licensed Operators, ISP cioè gli Internet Service Provider) che forniscono servizi di accesso e di trasporto.

2. Interfacce utente

E’ il mercato che fornisce i terminali d’accesso (PC, tablet, smartphone, …) e i relativi software.

3. Tecnologie abilitanti

E’ il mercato dei fornitori di tecnologie  per la fruizione di servizi e contenuti quali sistemi di pagamento, sistemi di fatturazione (billing) e sistemi per servizi pubblicitari (p.e. Adwords).

4. Contenuti e diritti

E’ il mercato dei produttori di contenuti multimediali, sia coperti da copyright che UGC (User Generated Content, cioè contenuti prodotti dagli stessi utenti).

5. Servizi Online

Comprende i servizi di B2C e B2B, i servizi di ricerca (motori di ricerca come google o Bing), di comunicazione (come Skype), Community (come Facebook o LinkedIn), di contenuti verticali, di entertainment (giochi e tempo libero come Playstation di Sony).

 

Numeri e tendenze del mercato consumer

La catena del valore è assai frammentata in termini di numero di operatori presenti sul mercato.

Fanno eccezione i segmenti dei Sistemi operativi per computer (dove Microsoft la fa da padrone), quello dei motori di ricerca (Google è leader incontrastato), smartphone (Apple e Blackberry), console giochi (Sony con la sua Playstation, Microsoft con Xbox e Nintendo con Wii), musica (Apple con iTunes) e video (YouTube) dove i primi 3 player hanno altissime quote di mercato. Sono guarda caso i mercati a più alta redditività, grazie anche all’effetto network-passaparola e alle economie di scala applicabili.

66% del fatturato complessivo è legato ai mercati della connettività e dei servizi Online.

70% del traffico di rete è generato dal file sharing (condivisione e scambio di file in rete) e VoD (Video On Demand cioè su richiesta) e MoD, che però portano solo l’8% dei ricavi (sic!).

e-commerce e download di musica presentano una redditività attorno al 30%.

Social networking presenta ancora bassi ritorni ed una grossa difficoltà a rendere profitto l’incredibile numero di utenti cresciuto in questi anni (facebook in termini di utenti sarebbe il 3° stato dopo Cina ed India e prima degli Stati Uniti).

La crescita nei prossimi 5 anni si concentrerà a monte della catena del valore, in particolare su contentuti (+24%), sui servizi Online (+16%) e tecnologie abilitanti (13%).

Operatori TLC e di connettività

Molto più ridotta sarà la crescita della connettività e degli operatori di TLC (+6%). Tenuto conto che questa spinta sarà legata sopratutto al contributo dei paesi in via di sviluppo.

Gli operatori i servizi di TLC presentano ritorni attorno al 10% che risentono dell’alta concorrenzialità del settore, degli interventi regolatori pubblici e degli elevati investimenti necessari.

Gli operatori di TLC stanno subendo la pressione di diversi fattori:

  • saturazione della domanda;
  • forte pressione competitiva e maggiori difficoltà a  difendere la quota di mercato, con conseguente pressione sui margini e sulla redditività (in particolare degli operatori alternativi più piccoli);
  • necessità di effettuare investimenti in tecnologie innovative che presentano però una redditività decrescente;
  • convergenza dei modelli di business, che risulta sempre più difficile differenziare
  •  

    Sopratutto nei paesi industrializzati è probabile quindi che gli operatori di TLC cercheranno redditività altrove diversificando i propri investimenti verso altri mercati in maggior crescita e con maggiore redditività.

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