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Archivio per la categoria ‘Telecomunicazioni’

Mercato ICT: Rapporto Assinform 2011

Come è andato il mercato dell’Information and Communication Technology nel 2010? Quali sono i fattori di sviluppo in Italia?

Assinform ci aiuta a focalizzarne alcuni e a fare il punto sul mercato ICT nazionale e globale.

Fonte Assinform – NetConsulting

Nel 2010 il mercato italiano dell’IT ha evidenziato lenti segnali di risveglio: il -1,4% dello scorso anno si prevede sarà seguito dal +1,3% del 2011, che se rapportato al -8,1% del 2009 dovrebbe aprire spiragli ottimistici.

Una crescita molto bassa rispetto alla reale necessità di innovazione e di cambiamento strutturale che il nostro paese necessiterebbe, ma pur sempre un segnale positivo.

Nel dettaglio 2010 va male la componente telecomunicazioni (TLC -3% peggio del -2,5% del 2009), mentre l’Information Technology presenta un dato migliore (IT -1,3%).

Nell‘IT in particolare molto bene l’Hardware, che dopo anni bui ritorna a crescere trainata dalle vendite di PC, sia a livello di famiglie che di imprese, e di nuovi device (raddoppiate le vendite di smarthphone e prossimi a quota 500.00 i table, in pratica 1 tablet ogni 0,7 italiani). Bene anche la vendita di server che evidenzia una volontà di ritornare a svecchiare il parco tecnologico delle aziende.

Come dicevamo male invece le TLC che dopo il -2,3% del 2009 vedono nel 2010 un -3%, con un calo più marcato nella componente mobile (-3,2% rispetto al -2,6% del mercato di retefissa).

Nel mercato italiano TLC di rete fissa sono gli introiti da fonia di rete a trascinare verso il basso (-8,1%), mentre solo la componente accessi Internet evidenzia una crescita (+7,4%).

Per ulteriori dettagli vedi l’interessante ‘anteprima del rapporto Assinform 2011, elaborato da Netconsulting, sul mercato ICT mondiale ed Italiano 2010.

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Nuove reti NGN per servizi NGS innovativi

Video-conferenza in alta definizione, trasporti intelligenti, smart-grid, IPTV, VoD, IMS, servizi multimediali personalizzati, streaming on-demand e gestione presenze in retesono solo alcuni dei servizi innovativi che ci attendono in futuro.

Nel settore business i servizi di nuova generazione abilitati dalla nuove reti saranno numerosi. Internet super-veloce abiliterà sempre più la gestione applicativi in remoto, e-learning, formazione a distanza, telelavoro, Business TV (anche interattiva e on-demand in HD), CRM ed ERP, Sales Force e Work Force Management, controllo accessi,  videosorveglianza.

La gamma di NGS (Next-Generation Services) è quindi molto vasta e articolata e per poter  rendere i servizi voce, Internet e multimedia sempre disponibili, sia indoor che outdoor è necessario quanto prima realizzare nuove reti broadband.

Solo le reti di nuova generazione a larga o larghissima banda NGN (Next-Generation Networks) a standard IP saranno in grado di supportare pienamente, anche in mobilità, questa  ampia gamma di applicazioni e servizi TLC.

Cosa serve

Il processo di aggiornamento delle reti esistenti e di realizzazione delle nuove reti è però lungo e complesso, in quanto richiede ingenti investimenti; la nuova piattaforma di rete “all IP” a larghissima banda consentirà di trasportare tutti i servizi triple play (voce, Internet, TV) che migreranno dalle piattaforme TDM (a commutazione di circuito) a quelle IP aprendo l’era delle “centrali informatiche”. Prima sarà necessario trasportare su IP l’intera dorsale, poi estendere la fibra ottica a livello di distribuzione locale.

Ma per far questo, servendo i soldi di chi investirà nelle nuove reti, servirà un accordo sugli aspetti regolamentari del settore. E’ vero che una volta realizzate queste nuove reti gli operatori del settore saranno in grado di recuperare l’investimento per mezzo della commercializzazione  di nuovi servizi e grazie ad una gestione più efficiente e meno costosa delle infrastrutture di rete, ma è altresì vero che cercare un compromesso fra esigenze contrastanti di chi deve partecipare al progetto non è così facile. Differenti sono gli interessi in gioco e le priorità fra diversi attori in gioco: l’operatore dominante (c.d. incumbent) Telecom Italia , operatori alternativi (c.d. OLO – Other Licensed Operators quali ad esempio Vodafone, Fastweb, Wind, Tiscali, Teletu, BT ITalia, Welcome Italia) e nuovi soggetti come le cosidette Newco (come Google o Apple) che usufruiscono della rete senza condividerne i costi.

Un colpo al cerchio…

L’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni) in questo scenario sta cercando di trovare un punto d’intesa che non potrà che essere di compromesso conscia che senza nuovi rete non ci sarà ne sviluppo ne concorrenza, rischiando di scivolare indietro nella classifica dei paesi con la miglior rete,  ben oltre il 14 posto in Europa che attualmente viene assegnato all’Italia (e pensare che dieci anni fa eravamo primi!). Vi è necessità di tutelare gli interessi di tutti: sia di quegli operatori che hanno investito nel cosidetto unblundling della rete in rame sia sia di chi dovrà investire nella realizzazione delle reti NGN.

Nella soluzione ipotizzata dall’Agcom “il colpo al cerchio” potrebbe essere dato dall’obbligo imposto a Telecom Italia di concedere il bitstream sulle Ngan con prezzi praticati agli altri operatori orientati al costo.

…ed uno alla botte

Il colpo alla botte” sarebbe quello di concedere agli operatori alternativi a Telecom Italia (OLO) l’unbundling (cioè la possibilità di vendere all’utente finale anche il collegamento dell’ultimo miglio, cioè dall’ultima centrale della rete fino a casa dell’utente) solo nelle aree geografiche prive di competizione strutturale, dal 2013 e solo dai punti di concentrazione della rete (e non dalle centrali).

La cosa da vedere sarà se la difficile mediazione (altro…)

Nuove regole per il Telemarketing e per le telefonate commerciali: il Registro delle Opposizioni

Da oggi 1 febbraio 2011 diventa operativo il Registro delle opposizioni previsto dal DPR n. 178/2010

In pratica tutti gli abbonati presente sugli elenchi telefonici che non vogliono più essere contattati telefonicamente per promozioni ed indagini di mercato debbono iscriversi al registro per non ricevere più telefonate di questo tipo.

Gli intestatari della linea telefonica, privati cittadini, imprese od enti, potranno iscriversi al Registro delle Opposizioni, mediante cinque modalità:

Il Registro Pubblico delle Opposizioni è un nuovo servizio concepito a tutela del cittadino, il cui numero è presente negli elenchi telefonici pubblici, sia sulle pagine bianche sia sugli elenchi categorici, che decide di (altro…)

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