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Il mio biglietto da visita digitale

Crea e condividi il tuo mondo digitale.

Questo è il motto di flavors, un servizio online che ti permette di creare un gradevole sito web gratuito in pochi minuti, mettendo in un’unica pagina tutti i tuoi aggiornamenti dei social media, foto, video e molto altro, unificando la tua web presence.

Ecco il mio biglietto da visita digitale.

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Al via la Ca’ Foscari Digital Week 2013: ascolta l’intervista introduttiva

Al via la Ca’ Foscari Digital Week 2013: ascolta l’intervista introduttiva.

Sull’articolo la mia intervista a Radio Blu Veneto di oggi

Qui sotto la mia partecipazione al TG di 7Gold del pomeriggio relative alla Digital week Veneziana in programma da domani all’Università Ca’ Foscari di Venezia e sul mio intervento di domani all’Università relativa al marketing geolocalizzato e ai servizi di local search  (previsto dalla 15.30 alle 16.00 alle sede dell’Università Ca’ Foscari).

Qui nella foto con il conduttore e gli altri 2 ospiti, il regista dello spettacolo teatrale ‘Mimanda Gaber’ Ernesto Anfiero e il famoso mimo Charlie Agostini.

Michele Moro ospite del TG di TV7 Gold del 7.5.2013 - intervento su Ca' Foscari Digital week 2013

 

La giornata di domani è incentrata sulle nuove professioni create dal mondo digitale e sull’incontro fra aziende e gli studenti.

Facebook crolla in borsa: -12%. Ecco il perchè!

Alla fine è stato un fallimento. Almeno così sembra dalle prime impressioni.

Forse la lettera del suo CEO e fondatore non è piaciuta o da esse traspariva la realtà: Zuckerberg non ha mai voluto che la sua azienda fosse quotata. Questo è almeno quello che pensa Forbes.

Di sicuro c’è che al secondo giorno di quotazione il titolo è crollato: -12% a Wall Street scendendo al di sotto del prezzo di collocamento, che era stato fissato venerdì scorso a 38 dollari per azione.

I motivi esposti dal portavoce di Forbes sarebbero vari:

  • la quotazione è avvenuta troppo tardi. Facebook per certi aspetti inizia “ad annoiare e a diventare monotono”.
  • facebook “nonè uno strumento «necessario» e l’industria dei social media, in generale, non trasmette l’idea di una grande solidità”.
  • il fondatore “disdegna gli investitori. Non ha mai voluto che fosse quotata e questo è diventato ovvio nel corso del road show”. E’ diventato un caso il suo look, ad alcuni apparso provocatorio, con la felpa
  • facebook non ha lasciato niente per gli investitori comuni.
  • debutto in un brutto periodo in cui quotarsi a causa della crisi europapea.
  • scelta del periodo dell’anno sbagliato visto che “la maggior parte dei guadagni in Borsa è realizzata fra ottobre e maggio”.

Insomma il social network leader indiscusso per diffusione ed utilizzo, tra le prime società a quotarsi a Wall Strett insieme a Linkedin (che ieri ha perso oltre il 3%) e Renren, social network cinese (-7%) non naviga in grandi acque.

Altre due riflessioni: dei 570 milioni di titoli della societàche sono stati scambiati in borsa venerdì, oltre 200milioni sono stati scambiati nella prima ora. Significa qualcosa? Questo fatto ha pure mandato in tilt Nasdaq per qualche minuto.

Ma sopratutto: l’impossibilità per alcuni clienti che avevano pre-inserito ordini di acquisto o di vendita di modificarli o cancellarli in tempo reale ha provocato danni e disagi. Magari qualcuno alla fine non è riuscito ad acquistare ed ora si bacia le mani.

Voi che ne pensate? Sarà un flop o un successo nel tempo?

Facebook: le metriche essenziali per capire il tuo successo

Le aziende operano ormai in un mondo connesso. La connessione nel mondo digitale di facebook avviene attraverso le Pagine fan. Facebbok, attraverso la funzione Insights permette a chi amministra la pagina di un brand, di un’azienda o di un personaggio pubblico di conoscere le prestazioni della propria Pagina,  scoprire quali sono i contenuti più apprezzati dal proprio pubblico,  ottimizzare la pubblicazione dei contenuti per il pubblico in modo che le persone parlino del tuo brand con i loro amici.

Come valutare la dimensione della conversazione messe in moto dal tuo brand o da  una campagna pubblicitaria?

Facciamo una premessa. Fino a ieri le metriche non erano in tempo reale. A partire da oggi invece facebook ha fatto in modo che i “Mi piace” sulla vostra Pagina, le persone che parlano di questo argomento e tutte le metriche relative ai vostri post verranno aggiornati ogni 5-10 minuti. Un bel vantaggio. I dati possono essere visionabili direttamente o scaricabili come file CSV per Excel. il numero di visualizzazioni ottenute dalla tua Pagina o dai tuoi post non è disponibile nella dashboard della funzione Insights della Pagina, ma nel file che viene creato con “Esporta”.

I 4 parametri di sintesi più importanti sono:

  • Mi piace
  • Amici dei fan
  • Persone che parlano di questo argomento (reach)
  • Portata totale della settimana

Vediamo queste  importanti metriche in sintesi:

Il totale dei “mi piace”

Chi clicca sulla vostra pagina “mi piace” diventa un fan. E’ il parametro di partenza per capire se piaci al tuo pubblico.

Gli amici dei fan

Gli amici dei tuoi fan (friends of fans) costituiscono il totale delle persone che potete raggiungere se tutti i tuoi fan parlassero della tua impresa ai loro amici. Sono un gruppo molto più grande rispetto ai soli fan e sopratutto hanno una probabilità molto più elevata di visitare il tuo sito web e di comprare il vostro prodotto rispetto alla generalità del mercato obiettivo (target audience).

Volume – Persone che parlano di questo argomento

Il Volume è il primo parametro da tenere in considerazione. La gente è solita parlare delle cose che ama o di quelle che odia. A prima vista contare i semplici accessi ad una notizia sembra una metrica semplice, ma dal punto di vista di marketing c’è qualcosa di più importante. Facebook insights ha una utile metrica  chiamata con intelligenza “persone che parlano di questo“. L’indicatore misura quanti utenti unici hanno inviato postato qualcosa sulla loro bacheca che parla del vostro brand.
E’ importante capire come questa metrica cambi nel tempo, analizzare i giorni o orari in cui più persone sembrano parlare di più del vostro marchio. E’ consigliabile infatti concentrarsi di più in questi orari per ottenere più risultati.

Questa metrica in sintesi misura la diffusione di una conversazione sui social media. Indica quante persone stanno parlando della tua impresa comprendendo tutti coloro che:

  • hanno cliccato “mi piace” sulla tua pagina
  • hanno commentato o condiviso un tuo post
  • hanno risposto ad una domanda che avete fatto
  • hanno risposto se partecipano o meno ad un vostro evento
  • hanno menzionato la vostra pagina
  • hanno taggato la vostra pagina in una foto
  • si sono registrati o hanno raccomandato il luogo della vostra impresa

Se riuscirete a far sì che un maggior numero di persone parlino della vostra impresa raggiungerete un pubblico più ampio. Per far questo è fondamentale postare con regolarità contenuti interessanti ed il più possibile esclusivi, questo perché i post sono il modo più semplice per incoraggiare le persone a parlare di voi.

Ma quanto virali sono i miei post?

Spesso si rimane delusi del tasso di viralità dei propri post. Tranquilli.  Il 61% della pagine hanno un tasso di viralità del 2,5% o più basso, ed il tasso medio di viralità è del 1,9%! Questi dati ottenuti da un’analisi di 375.000 post, è in realtà una mediana, dato più accurato per questo tipo di analisi. La media in realtà sarebbe di 2,97%.

La maggior parte dei messaggi che si diffondo in modo più capillare e virale su facebook non è legata a finalità commerciali. I contenuti più diffusi sui social network hanno poco a che fare con le imprese.

Va tenuto presente che sia i parametro numero totale di“Mi piace” che il parametro “Persone che parlano di questo argomento”, sono sempre visibili a tutte le persone che visitano qualsiasi vostra Pagina. Di conseguenza le persone che visitano le vostre pagine si fanno subito un’impressione sul livello di diffusione e coinvolgimento della vostra attività.

Post – le dimensioni delle bolle viola rappresentano il numero di post pubblicati quotidianamente nella vostra pagina.

Persone che parlano di questo argomento – rappresenta il numero di singole persone che hanno creato una notizia nei 7 giorni precedenti partendo da una vostra notizia

Portata totale settimanale – il numero totale delle persone che hanno visto un qualsiasi contenuto nei 7 giorni precedenti
Il parametro “persone che parlano di questo argomento” può aiutare a capire il contesto per il contenuto. Una delle principali domande che ci si pone in merito ai propri post è quanto grande sia la diffusione dei contenuti e quanto grande sia il pubblico? Questo parametro è proprio una misura della dimensione del pubblico potenziale.

Portata totale (della settimana)

Rappresenta il numero di utenti individuali che hanno visualizzato contenuti associati alla vostra pagina negli ultimi 7 giorni. Questo numero include sia le inserzioni a pagamento che le notizie sponsorizzate.

Coinvolgimento (Utenti coinvolti)

Il coinvolgimento è uno dei parametri più importanti da misurare nei social media.

Tra gli obiettivi di un amministratore vi è infatti pubblicare contenuti che non solo raggiungano un pubblico esteso, ma lo coinvolgano e lo inducano a condividerli con i propri amici.

Partendo dal dato sul pubblico potenziale per la propria campagna, chiediamoci, ma quante persone hanno realmente partecipato?  Che cosa stanno facendo i fan per diffondere i contenuti e confrontarsi sul tema proposto?

Nella maggior parte delle impostazioni dei social media, i contenuti proposti possono essere sia condivisi sia si può rispondere. Le condivisioni e i  post sono utili per sapere chi si sta diffondendo il contenuto, mentre i commenti, risposte e “like” sono utili per vedere chi sta rispondendo ai tuoi contenuti.

Pensate attentamente i vostri obiettivi con i social media. Preferite ottenere un maggior numero di interazione (risposte, commenti), o preferite ottenere la diffusione massima  del vostro messaggio (retweet e messaggi)?Focalizzatevi sulla crescita dei parametri che maggiormente  riflettono ciò che è importante per il vostro marchio.

Riflettete su quali sono i post che generano più coinvolgimento con commenti o condivisioni.Non sempre le persone interagiscono di più sugli argomenti che pensavate.

Influenza

Chi parla del vostro brand che tipo di impatto ha sul mercato? E’ un ifluenzatore o un opinion leader o conta poco nulla quello che dice?

L’influenza è probabilmente uno dei parametri più controversi delle metriche social perché vi sono una miriade di strumenti diversi per misurarlo.

Ma su una cosa tutti si è d’accordo: non basta che qualcuno abbia un sacco di amici e fan, per essere in grado effettivamente di influenzarli a fare qualcosa.

Vi sono strumenti come Klout e PeerIndex che assegnano un punteggio per  misurare la capacità (potenziale) di un soggetto di influenzare gli altri (e il suo capitale sociale)

Kinetic influence vi aiuterà a capire chi partecipa e guida la conversazione sul vostro brand. Potete trovare i sostenitori del brand, concentrandosi sulle persone i cui messaggi vengono amplificati da altri, e non solo chi ha il maggior numero di seguaci.

Share of voice   

Per capire veramente quanto si stia facendo bene sui social media, si dovrebbe considerare una  metrica sulla condivisione. Quanto conversano le persone sul tuo brand e quanto su quello dei concorrenti?

Quali sono i case history di successo dei vostri concorrenti, cosa si può imparare da loro? Molte di queste conversazioni sui social media sono pubbliche ed è quindi possibile misurare l’impatto dei vostri concorrenti con la stessa facilità con cui è possibile misurare il proprio.

Scegli i tuoi parametri e le tue metriche ed iniziare a monitorarle ora. Tenete traccia dei vostri numeri nel corso del tempo e prestate attenzione a come cambiano. Se vedi qualcosa che sembra superiore o inferiore a quello che ci si aspetta, indagate!

 

E tu conoscevi questi strumenti? Hai mai usato delle metriche sui social network per capire il tuo successo?

Incredibile lettera di Mark Zuckerberg ai potenziali investitori di facebook

Che faccio mi compro la Grecia? Forse no, perchè mi avanzano soldi!

Questo uno degli incredibili passaggi della lettera che oggi Mark Zuckerberg  ha scritto una lettera ai potenziali investitori in merito alla quotazione IPO di facebook. Una lettera forte, provocatoria, in certi passaggi forse anche piena di se, di sicuro simpatica e fuori dalle righe.

Di sicuro è un genio che ha creato un business di successo. Quindi vale la pena di leggere e magari rifletterci.

Buona lettura. Friend me. Michele

Caro potenziale investitore,
per anni  hai perso del il tuo tempo con Facebook. Ora hai l’occasione di perdere anche il tuo denaro con facebook.

Domani sarà il giorno della quotazione di Facebook, e so quello che alcuni di voi stanno pensando. Perchè Facebook dovrebbe essere diverso dalle azioni delle aziende .com dei primi anni 2000?

Per prima cosa, quelle cattive azioni .com erano tutte basate su speculazioni ed esagerazioni, e non erano basate su imprese vere e proprie. Facebook, invece, si basa su una solida base di “uccelli arrabbiati e pecore ricche di immaginazione”.

In secondo luogo, Facebook è il social network di maggior successo al mondo, che permette a milioni di persone di condividere informazioni di nessun interesse con persone che conoscono a malapena.

In terzo luogo, ogni volta che qualcuno fa clic su un annuncio di Facebook, Facebook ci guadagna. E mentre nessuno l’ha mai fatto di proposito, milioni di persone hanno fatto questo  per errore in stato di ebbrezza. Abbiamo totalmente rubato questa idea da iTunes.

Infine, se si investe in Facebook, sarai ben lungi dall’essere solo. Il risultato dell’utilizzo di Facebook negli anni scorsi, è stato che oltre 900 milioni di persone nel mondo hanno sofferto danni cerebrali  da lievi a moderati , compromettendo la loro capacità di esprimere giudizi ragionevoli e razionali. Questi saranno i gli altri investitori di Facebook che ti accompagneranno.

Con il vostro aiuto, se tutto va come previsto domani, dopo la quotazione, Facebook varrà di 100 miliardi dollari netti. Per inserire questo numero in un contesto, ci sarebbe voluto quattro o cinque operazioni JP Morgan per perdere così tanti soldi.

Un’ultima cosa: che farà Mark Zuckerberg con i 18 miliardi dollari attesi come ricavi dalla quotazione di Facebook? Beh, io sto pensando di acquistare la Grecia, ma ancora mi avanzerebbero 18 miliardi di dollari. LOL.

Friend me,
Mark

—–

Original english version

On the eve of Facebook’s IPO, Founder and CEO Mark Zuckerberg published the following letter to potential investors:

Dear Potential Investor:
For years, you’ve wasted your time on Facebook. Now here’s your chance to waste your money on it, too.

Tomorrow is Facebook’s IPO, and I know what some of you are thinking. How will Facebook be any different from the dot-com bubble of the early 2000’s?
For one thing, those bad dot-com stocks were all speculation and hype, and weren’t based on real businesses. Facebook, on the other hand, is based on a solid foundation of angry birds and imaginary sheep.

Second, Facebook is the most successful social network in the world, enabling millions to share information of no interest with people they barely know.

Third, every time someone clicks on a Facebook ad, Facebook makes money. And while no one has ever done this on purpose, millions have done it by mistake while drunk. We totally stole this idea from iTunes.

Finally, if you invest in Facebook, you’ll be far from alone. As a result of using Facebook for the past few years, over 900 million people in the world have suffered mild to moderate brain damage, impairing their ability to make reasoned judgments. These will be your fellow Facebook investors.

With your help, if all goes as planned tomorrow, Facebook’s IPO will net $100 billion. To put that number in context, it would take JP Morgan four or five trades to lose that much money.

One last thing: what will, I, Mark Zuckerberg, do with the $18 billion I’m expected to earn from Facebook’s IPO? Well, I’m considering buying Greece, but that would still leave me with $18 billion. LOL.
Friend me,
Mark

Source: MENLO PARK, CA (The Borowitz Report)

 

Utilizzo dei Social media: parla meno, ascolta di più

Le persone usano sempre di più i Social Network e le comunità, piuttosto che i siti aziendali, per prendere decisioni importanti, come per esempio comprare un prodotto od iscrivere i figli ad una data scuola piuttosto che un’altra. Il tema per chi deve usare i social media in azienda o di un ente pubblico – ma anche nella vita privata – è usare i Social media non solo per comunicare ma anche per ascoltare. Questo approccio porta ad una diversa più ampia prospettiva.

In azienda chi si occupa di tecnologia parla rispetto ai social media di piattaforme; chi si occupa di vendite vede un’opportunità di essere più vicino al Cliente e di maggiori vendite; i responsabili dell’ufficio legale vedono sopratutto le implicazioni e  i rischi che i contenuti rimangano online per anni; chi si occupa di finanza ne vede i costi; chi si occupa di marketing ne vede un’area prettamente propria con tutte le implicazioni di fidelizzazioni del Cliente.

I social network per esempio possono permettere di fare diverse cose come:

  • Sfruttare le relazioni che ho costruito nel tempo e sempre di più coltiverò nel tempo;
  • Risolvere problemi immediati (come un terremoto) e come coordinare risorse;
  • Identificare dei comportamenti emergenti che ci possono suggerire nuovi servizi e nuovi prodotti;

Non è quindi solo un argomento di comunicazione ma è un argomento che tocca chiunque, sia in azienda che nella vita.  Facciamo un esempio pratico: in Florida chi si occupa di ragazzi in affido, a causa della crisi finanziaria, i ragazzi affidati sono saliti da 15 a 60 a settimana. Cosa hanno cominciato a fare? Hanno cominciato a seguire i ragazzi in affido su Facebook, semplicemente monitorando il cambiamento di comportamento sul social network. Così facendo hanno prevenuto suicidi ed hanno preso decisioni fondamentali per il proprio lavoro usando facebook.

Ci sono un sacco di esempi in caso di risoluzione di emergenze come terremoti od inondazioni. Ma venendo all’azienda per esempio si può notare come il curriculum su Linkedin è molto più dettagliato di quello a conoscenza dell’azienda. In questo modo l’ufficio del personale può essere supportato nel bilancio delle competenze aziendali (chiaramente chiedendo a tutti i collaboratori di essere presenti su Linkedin con un profilo aggiornato).

Un esempio può essere quello legato all’ufficio acquisti che può chiedere ai fornitori di aiutare l’azienda a fare un bando di gara.

Nel mondo normale l’aspetto social media è trattato principalmente dal punto di vista organizzativo con spesso in testa la principale domanda: che cosa possono farci all’interno dell’azienda? Ma dobbiamo ricordarci che i social media sono, sia a livello aziendale che personale,  un mezzo che va usato per parlare ma anche e sopratutto per ascoltare.

L’uso di facebook e di twitter come strumento di comunicazione deve essere transitorio e deve corrispondere ad una specifica campagna con obiettivi ben determinati, perché per tutte le altre informazioni c’è il sito aziendale.

Le linee guida di questo approccio sono quindi: pianificate meno e stimolate di più l’utilizzo positivo di questi strumenti da parte degli individui all’interno dell’attività, in particolare stimolando idee creative rispetto alla loro attività quotidiana. Fate meno strategie top-down e lasciate più spazio a idee dal basso. Passate più tempo ad analizzare le informazioni che vengono dai Clienti e dai contatti.  Essere meno ossessionati dal creare comunità ma essere ospitati da comunità già esistenti. Un passaggio da tecnologie Enterprise a tecnologie di tipo aziendali.

In sintesi passare dalla domanda “che cosa possono fare i Social Media per l’azienda” a passare alla domanda “che cosa possono fare i social media per l’individuo“!

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