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Come lanciare un nuovo prodotto o servizio

In questo periodo mi sto cimentando con l’ideazione di un piano di marketing territoriale per il lancio di un nuovo prodotto ed un nuovo brand, molto conosciuto all’estero ma non in Italia.

Il rischio in questi casi è quello che il mercato italiano non recepisca le sue peculiarità, non l’apprezzi pur essendo gratuito e non lo utilizzi come avvenuto all’estero, dove il sistema conta 11 milioni di utilizzatori. Niente utenti significa niente profitti, visto che il business model è sostenuto dagli investitori pubblicitari che pagano per darsi visibilità all’interno del sistema.

La fortuna è che con le giuste Strategie di Marketing ed il giusto budget si possono ridurre, anche se non completamente, i rischi di insuccesso.

Ma anche se ci si occupa di un progetto su un prodotto/servizio già esistente, è fondamentale capire le esigenze, i desideri e le problematiche degli utenti a cui il prodotto si rivolge. E’ importante parlare, confrontarsi con loro tramite sondaggi ed interviste per capire se davvero incontrerà il loro favore e perché.

Oltre ai bisogni degli utenti bisogna tener conto quali sono i loro desideri, poiché non sempre quello che che desiderano coincide con quello di cui hanno realmente bisogno. Come diceva bene Steve Jobs: la gente sa quello di cui ha bisogno solo quando glielo mostri!

Se l’obiettivo del piano è far conoscere il prodotto il più velocemente possibile al maggior pubblico possibile vi sono due strade:

  • fare delle campagna pubblicitaria sui mass media rivolta ad un pubblico generalista con la speranza di raggiungere anche una percentuale minima del grande pubblico a cui ci si rivolge
  • predisporre delle campagne rivolta solo al proprio target, spesso molto più ridotto in termini numerici ma anche molto più interessato all’utilizzo.

La prima scelta è certamente la più rapida per far conoscere un brand ma anche quella più impegnativa in termini di risorse necessarie e tempo.
Una campagna che punta ad un target specifico attraverso strumenti come Google Adword  permette di colpire solo i potenziali Clienti con messaggi personalizzati.

Le scelte non sono per forza alternative ma vanno valutate obiettivi, target e risorse con la massima attenzione per massimizzare gli sforzi e l’investimento. Ci dobbiamo però sicuramente chiedere che senso abbia per esempio investire in uno spot tv o radio di un programma software in un’orario in cui gli ascoltatori sono solo vecchi e bambini e magari non sanno usare il pc?

“Andare sul classico” rappresenta poi per molti marketing manager un modo per evitare di essere incolpati di un eventuale insuccesso. Sprecare budget su tattiche solo perché sono tradizionali pur sapendo che magari sono poco efficaci, significa non assumersi il rischio di un cambiamento o di provare tattiche più innovative. Quella qui sotto messa a punto dalla casa automobilistica Opel per il lancio di un nuovo modello Insigna è sicuramente di questo stampo. Ma non serve avere budget milionari per usare tattiche non convenzionali: basta usare la creatività.

Be inspired!

 

 

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Come superare la crisi ed agganciare la ripresa

La negativa congiuntura economica, iniziata nel 2008, e che solo recentemente vede timidi segnali di ripresa, ha creato crisi di liquidità alle imprese, sottocapitalizzazione con conseguente ritardo nei pagamenti e riduzione degli investimenti in promozione e marketing.

Sono convinto che al calo della domanda verificatosi in quasi tutti i settori industriali si possa reagire prevalentemente in tre modi:

  1. con la creatività e l’innovazione
  2. con un nuovo modello di business
  3. con il dialogo e il confronto

Una creatività che miri a proporre servizi in grado di produrre un diretto incremento della produzione dei propri Clienti o riduzione dei loro costi e che vadano incontro a quell’insopprimibile esigenza delle PMI di fare meglio e a minor costo, recuperando margini di competitività.

Un nuovo modello di business nel quale la propria impresa fornitrice di servizi sia “socio in affari” dei propri Clienti oltre che dei propri Partner. Questo è possibile usando per esempio le risorse fisse dell’impresa, che costando anche se non utilizzate possono alimentare il business dei propri Clienti, magari dividendone i benefici.

Un maggiore dialogo e confronto con i nostri Collaboratori, Partner, Fornitori e Clienti. Oggi abbiamo a disposizione nuovi strumenti del web 2.0 quali wiki, blog,  social network, microblog, chat per essere in contatto, condividere, creare idee e strategie. Sfruttiamole!

 

“In cinese la parola crisi è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l’altro l’opportunità”.  (John Fitzgerald Jennedy)

 

 

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