Open innovator

Articoli con tag ‘delle e communities’

Social Business Forum 2011

Il primo relatore del forum è Bill Johnston, direttore della Community Online mondiale di Dell.

Le community sono una delle risorse più sottoutilizzate dalle organizzazioni. Ma la verità è che qualsiasi business è un’attività sociale.

Una rivoluzione o un’evoluzione?

Nelle rivoluzioni c’è un cambiamento fondamentale nella struttura dell’organizzazione che accade in un breve tempo. Un’evoluzione è fatta di piccoli significativi cambiamenti in un tempo più lungo.

Siamo di fronte ad un cambiamento dal web 1.0 dove si connettevano documenti, e dove la guida era Google al web 2.0 dove si connettono persone, e dove il modello guida è facebook.

Social media è un insieme di tools ed attività. Una community cerca di creare un network di relazioni attorno ad un interesse comune. E’ un approccio olistico dove si punta ad una rete di valore che connette l’azienda con l’esterno: con i propri Clienti, con i propri fornitori, con i propri Partner.

La sua creazione è fatta di un cammino di sperimentazioni. Dell ha percorso questo cammino da 5 anni.  Un cammino iniziato con la formazione di un team centralizzato con un ampio raggio di competenze nelle discipline sociali. Il cuore della strategia sociale è l’ascolto.

Il cavallo di troia ed il primo passo critico è stata un’apps chiamata social radio, che con continuità rilanciava sul desktop degli utenti le attività sociali legate al business.

I principi guida:

1. proteggere le informazioni

2. essere trasparenti

3. essere responsabili e seguire le regole

4. essere simpatici e connessi

Una delle attività di successo sono state le “unconferences”, momenti di incontro in cui l’agenda era definita dai partecipanti.

Un’altra linea guida è stata quella di centralizzare la piattaforma ma decentralizzare il coinvolgimento. La piattaforma permetteva forum, blog, wikis e attività di netorking.

Specifici programmi gestivano e moderavano i tools, dopo un’ascolto attento e stimolavano la conversazione.

Un’0ltra epserienza di successo è stato l'”idea strom”, specifiche sessioni su specifici argomenti suggeriti dai partecipanti, nelle quali si cerca di creare idee in modo collaborativo.

La collaborazione intern è supportata dall’introduzione di diversi tool come chat, employee Storm, community interne.

Un passaggio fondamentale è portare a livello globale quanto sviluppato sul mercato nazionale, ma mantenendo un controllo centralizzato. Attività di ascolto delle attività sociali si sono affiancate a unconference e training per sviluppare la giusta cultura.

Social Media può essere sviluppato in tutto il ciclo di vita del Cliente, e coinvolge tutto il funnel del marketing. In particolare coinvolge la lead generation e guida la conversione dei lead in Clienti. Inoltre la strategia social impatta tutto il business dell’azienda. e supporta la ricerca e sviluppo. Impatta sulla credibilità dell’azienda. E tutti questi aspetti possono essere misurati sotto forma di ROI.

E’ necessario stabilire una governance e supportare questo cambiamento certo. Ma gli sforzi porteranno a risultati misurabili e tangibili. La vostra community crescerà in diversi posti portando valore a diversi aspetti delle attività aziendali.

E’ necessario dare priorità alle opportunità del momento sfruttando i tool più conosciuti e potenti del momento, cercando di creare il più largo coinvolgimento. Il coinvolgimento è l’ossigeno della vostra community. Per farlo circolare servono contenuti.

Contenuti, contenuti, contenuti.

Datevi ul calendario definito per la crescita del coinvolgimento. Servono comunicazioni regolari, incentivi, una gestione della reputazione della community.

Una nuova era del business sta sorgendo guidata dal web sociale. La partecipazione è la benzina vi guiderà al successo.

Annunci

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: