Open innovator

Articoli con tag ‘diffamazione’

Diffamazione su Facebook: è reato anche senza nome esatto del diffamato

La Cassazione ha definito che su internet la legge si applica nello stesso modo che nella vita reale: chi, anche senza fare nomi, insulti un’altra persone la cui identità è individuabile, pur non nominando mai il nome, commette reato.

Il reato si consuma se la frase lesiva della reputazione è colta anche solo da una piccola cerchia di persone ed è fatta fornendo particolari da rendere identificabile il destinatario degli insulti.

Secondo il tribunale militare di Roma (il caso riguarda due militari della Guardia di Finanza), costituisce diffamazione, e seppur la Corte di Appello aveva ribaltato la sentenza, la Corte di Cassazione ha chiarito che se pur il nome della persona diffamata non sia citato mai direttamente, il reato esiste se il bersaglio della calunnia risulta evidente dal contesto.

Tale reato tra l’altro la Corte chiarisce, non richiede un dolo specifico, essendo sufficiente la sussistenza dell’elemento soggettivo, cioè della consapevolezza di pronunciare o scrivere una frase lesiva della reputazione altrui e la volontà che la frase venga a conoscenza di più persone anche solo due”.

Quindi attenzione agli sfoghi sui profili pubblici di facebook o degli altri social network, poichè considerato le informazioni presenti sul profilo della persona che diffama e sulle relazioni sul diffamato, vi sono gli indizi necessari a individuare il destinatario degli insulti e quindi a essere condannati.

Leggi l’articolo completo tratto da  punto-informatico.it: Cassazione, diffamazione su Facebook come altrove. http://google.com/newsstand/s/CBIwxqLXrho

Annunci

Riecco la legge ‘ammazza-blog’.

Il parlamento ci riprova.
Alla camera riappare la norma cosidetta ‘ammazza blog’ una proposta di legge depositata da Scelta Civica per modificare la legge sulla stampa datata 1948.

Si vogliono modificare in particolare le disposizioni sulla diffamazione.

La proosta di legge il cui primo firmatario è Stefano Dambruoso è già stato depositato il 6 giugno ed ora è alla Commissione Giustizia.

La proposta sottoscritta da 13 deputati di Scelta Civica tra cui Andrea Romano Mario Marazzitti estende l’obbligo di rettifica su richiesta di chi si ritiene offeso alle testate telematiche.

In particolare la modifica all’articolo 8della legge del 1948 che recita così ‘per i siti informatici – ricompresi blog -le dichiarazioni rettifiche sono pubblicate entro 48 ore dalla richiesta, sulla stessa apagina prima del corpo dell’articolo, con le stesse caratteristiche grafiche le stesse metodologie di accesso al sito della centralità della notizia cui si riferiscono’.

Per chi non rispetterà l’obbligo di pubblicazione della rettifica scatterà una multa d’amore € 8000 a un massimo 16.000 euro.

Tale obbligo di rettifica sarà esteso anche alla stampa non periodica quindi includendo i libri e saggi.

La pubblicazione dovrà avvenire entro sette giorni dalla richiesta su due quotidiani a tiratura nazionale e nelle successive edizioni ristampe con chiaro riferimento lo scritto incriminato.

La norma prevede invece la cancellazione del carcere che viene sostituito con una multa da 5000 a 50.000 euro.

Da un lato la giusta tutela da attacchi ingiusti, dall’altro la libertà di dire il proprio pensiero senza il rischio di multe.

Vuoi che ne pensate?
Si rischia di smontare la forza comunicativa e di confronto dei blog?
20130626-125111.jpg

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: