Infocommerce: il potere dei consumatori 11 marzo 2009
Posted by michele moro in Web 2.0.add a comment
Sono sempre più numerosi i consumatori che si informano in rete prima di comprare. Gli italiani prima di fare un acquisto chiedono consigli ai frequentatori di forum e blog. Ecco i risultati di un’interessante indagine.

E’ quanto emerge dalla ricerca “Il nuovo potere dei consumatori sul web” realizzata da Digital PR, agenzia specializzata nel monitoraggio della rete e in attività innovative di pubbliche relazioni online.
La ricerca conferma anzitutto l’affezione degli italiani ai forum considerati luoghi privilegiati per dibattere in maniera trasparente su prodotti e servizi da acquistare. Sulla base di 5.000 fonti analizzate sono emersi che complessivamente gli internauti possono contare su un numero di messaggi disponibile in rete di oltre 250 milioni.
Il tema specifico di maggiore interesse è risultato essere quello dei motori (con oltre 10 milioni di messaggi), seguito da “salute & benessere”, hobby (con più di 8 milioni rispettivamente), sport e tecnologia (oltre 6 milioni ognuno), videogiochi (più di 5 milioni).
I Newsgroup, gruppi di discussioni puramente testuale, continuano ad attrarre sempre meno lettori con un numero complessivo di messaggi che supera i 6 milioni.
Oltre all’analisi delle comunità online è stata misurata l’opinione di un campione di 5.000 persone, rappresentativo degli internauti italiani. I risultati mostrano che forum e blog fanno ormai parte dell’esperienza standard di navigazione su Internet per un utente su due; la partecipazione attiva, attraverso domande e commenti, raggiunge il 51% nei forum ed il 39% nei blog.
I Social Network mostrano ancora una produzione di contenuti bassa, anche per via della loro stessa natura che spesso non privilegia la discussione, ma la costruzione di un legame personale.
La ricerca ha anche permesso di determinare la credibilità di questi luoghi di discussione in rete e l’influenza che possono determinare nel processo di acquisto di un bene o di un servizio.
Alla domanda “quanto spesso un opinione trovata su Forum/Newsgroup ha influenzato la tua decisione d’acquisto?” l’11% del campione risponde molto e il 56% abbastanza. Per i blog le due percentuali si attestano al 9% e al 42% rispettivamente e per i social network al 13% e 45%.
I prodotti maggiormente acquistati dopo aver consultato un forum/newsgroup, blog o social network sono risultati essere cellulari, libri, cinema, musica, vacanze, elettronica di consumo.
E’ ormai evidente che le aziende italiane non possono più continuare a considerare la rete uno spazio da occupare con i propri banner, ma un luogo da vivere, prima ascoltando le opinioni dei propri clienti e poi iniziando a conversare apertamente con loro.
Fonte: DIgital PR
Marketing innovativo: pubblicità sulla neve 5 marzo 2009
Posted by michele moro in Marketing Innovativo.Tags: curb, guerrilla marketing, Marketing Innovativo, natural media company, neve tagging
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L’agenzia inglese Curb si definisce una Natural Media Company, cioè una società di comunicazione specializzata in pubblicità a basso impatto utilizzando solo prodotti naturali.
Vista l’ottima annata in quanto a precipitazioni nevose, la loro ultima pensata di marketing può fare al caso vostro.

Neve tagging
Neve Tagging, permete di marchiare sulla neve il proprio logo aziendale, catturando l’attenzione del pubblico attraverso uno strumento di comunicazione innovativo: il manto candido della neve!
Sports Channel Extreme ha utilizzato Neve Tagging per una sua rapida campagna di branding nel centro di Londra.
Navigando in superficie sognando il Deep Web 25 febbraio 2009
Posted by michele moro in motori di ricerca.Tags: collegamenti, deep web, hyperlink, link, motori di ricerca, web, web semantico
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Qualche trilione di pagina web non mi basta.
Oggi i motori di ricerca sono in grado di catalogare meno dell’1% dei contenuti Internet. Un censimento incompleto quindi che ci fa rimanere sulla superficie e lascia sconosciuta l’immensità del web più profondo.
Facendo un paragone siamo tutti contenti di navigare la superficie di un bellissimo mare (il web) e di ricevere informazioni dal nostro navigatore (i motori di ricerca) su come raggiungere le nostre mete (le parole chiave), senza però chiederci cosa c’è nel fondo dell’oceano.
Chi arriverà ad esplorare la fossa delle Marianne? Che scoperte fantastiche e pesci strani ci potrebbero essere se potessimo spingerci fin laggiù.
Oggi sappiamo esplorare solo le “rotte” dei collegamenti ipertestuali. I file pdf, i contenuti audio-video, le animazioni flash, le banche dati riservate sono inaccessibile ai tradizionali ragni che scandagliano le pagine web per indicizzarle. Questi spider sono software ragno sono programmi-segugio che passando di collegamento in collegamento acquisiscono i testi di tutti i documenti visitati, per poi indicizzarli per parole chiave in un motore di ricerca.
Ma questi ragni sono ad oggi limitati. Non sanno ragionare come noi umani e di conseguenza non sanno rispondere a domande evolute.
Se io chiedessi «Qual è il migliore oculista in grado di curare una certa patologia, che vive vicino casa mia e che ha un’ottima fama» rimarrebbe senza risposta. Dovrei suddividere quanto meno la domanda in più parti e poi fare un collage delle risposte.
Il Web semantico risponderà forse un giorno ai quesiti così come noi li concepiamo e qualche società ci permetterà di esplorare gli abissi del Deep Web con sottomarini potenti.
Nell’attesa accontentiamo di far brillare la nostra goccia di rugiada sulla ragnatela?
Ragnetto mi vedi?

Prevedere il futuro 25 febbraio 2009
Posted by michele moro in Generale.Tags: competizione, prevedere il futuro
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Vi ricordate da ragazzini, si andava al campetto dove non c’erano le righe, gli avversari cambiavano maglia continuamente, non c’era l’arbitro e le partite sotto il sole non finivano mai: iniziavano alle due e mezza del pomeriggio per finire alle otto di sera.
Questa è la competizione oggi.
Ed è un mercato in cui è sempre più complicato prevedere il futuro.
La realtà è che l’unico modo di fare la differenza, oggi, domani e dopodomani è fare qualcosa che nessuno ha mai fatto prima. Ma non nel campetto sotto casa, ma nel mondo.
Lo sforzo deve essere quindi quello riuscire a guardare il mondo con gli occhi dei bambini.
Guardare le cose con occhi nuovi perché il miglior modo di prevedere il futuro è inventarlo.

Liberi pensieri 24 febbraio 2009
Posted by michele moro in Uncategorized.add a comment
“Lo Stile è l’impronta
di ciò che si è in ciò che si fa”.
Rene Daumal